Il Feng Shui del lago

Benché bagnata dal mare la Cina è sempre stata una civiltà continentale, costituitasi intorno a due grandi fiumi, il Fiume Giallo (Huang He o Huang Ho) ed il fiume Azzurro (Chang Jiang o Yangtze) ed una serie di altri fiumi e corsi d’acqua relativamente minori.

E’ quindi normale che le conformazioni naturali che vengono prese in considerazioni nel Feng Shui siano soprattutto le montagne ed i fiumi mentre l’interesse per il mare è abbastanza marginale. Grande importanza invece viene data ai laghi tanto da essere inclusi nel Ba Gua, lo schema su cui si basa la suddivisione dello spazio, con un trigramma specifico, il Lago (Tui o Doey).

I trigrammi sono dei simboli costituiti da linee continue o chiuse e line spezzate o aperte che rappresentano lo Yang e lo Yin. Le combinazioni di tre linee Yin e Yang sono otto e si dispongono su otto direzioni dette palazzi.

Il trigramma corrispondente al Lago è formato da due linee chiuse, Yang, (la prima e la seconda partendo dal basso) ed una Yin, la terza.

Un trigramma, come gli ideogrammi in generale, può avere molte letture. In generale la prima linea rappresenta la radice, la seconda il corpo, la terza la manifestazione.

Il trigramma Tui ci parla quindi di un elemento che appare in superficie Yin ma ha una forza nascosta molto importante, le due linee Yang.

Quando ci troviamo alla vista di un lago non è forse questo il messaggio che ci trasmette? Grande calma ma allo stesso tempo quello di una grande forza nascosta.

Per questa ragione di fronte ad un lago si hanno reazioni contraddittorie, alcuni provano benessere ed una grande pace, altri provano inquietudine, tristezza ed in generale si sentono a disagio.

Questo è dovuto anche alla nostra configurazione energetica. Senza entrare troppo nel dettaglio, le persone possono avere caratteristiche energetiche Yin o Yang. Semplificando le prime hanno un quadro energeticamente debole, scarico e si trovano sostenute da ambienti molto attivi, Yang. Viceversa persone con un quadro energetico molto forte, molto attive, si troveranno meglio in ambienti Yin perché potranno “scaricare” l’energia, il Qi in eccesso.

I laghi sono fondamentalmente ambienti Yin, caratterizzati da un’energia poco attiva (Si Qi). Questo è tanto più percepibile in laghi privi di montagne circostanti, in ambienti paludosi, con sponde indefinite coperte di vegetazione.

Inoltre il lago può essere percepito come uno spazio vuoto circondato da spazi pieni, quindi è un contenitore, un elemento che accoglie. L’accogliere, il ricevere è una delle caratteristiche dello Yin. Guardare ad un lago porta la nostra attenzione al suo centro, il movimento è limitato e centripeto.

Viceversa un’isola, che possiamo considerare l’opposto di un lago, è uno spazio pieno circondato da vuoto, il mare. L’attenzione si rivolge all’orizzonte, l’immaginazione a ciò che c’è aldilà. Il movimento è espansivo e centrifugo. Possiamo considerare quindi le isole come ambienti Yang.

E’ importante considerare da dove noi vediamo il lago, se dall’alto di una montagna, magari nella sua interezza, o dalle sue rive, dove l’acqua tende a confondersi all’orizzonte con il cielo, aumentando la sensazione di mistero ed indefinitezza che può anche trasmettere pericolo o minaccia.

Anche l’orientamento con cui vediamo il lago è un fattore percettivo importante che può trasmettere sensazioni molto diverse ed influire a livello psicologico sull’osservatore.

Un lago visto verso nord ha un colore blu scuro, poco luminoso, e ci trasmette informazioni legate al movimento energetico Acqua (movimento discendente), suscitando in noi più facilmente la riflessione, la meditazione, la ricerca interiore profonda.

Viceversa guardandolo verso sud, specie in una giornata soleggiata l’immagine è molto luminosa e scintillante, riflettendo la luce solare (energia Fuoco), invitandoci così maggiormente alla relazione, all’attività ed il lavoro.

Per ognuno dei principali orientamenti avremo informazioni energetiche diverse e quindi stimoli diversi. Questi a loro volta saranno diversi a seconda della stagione dell’anno e delle condizioni climatiche che amplificheranno in maniera maggiore o minore queste caratteristiche.

E’ ovvio che tutto ciò inciderà sulla nostra vita anche in funzione di quanto stazioniamo in prossimità di un lago, un conto una gita o una vacanza, un conto viverci stabilmente.

(Nella foto, il lago di Bracciano)

Articolo a cura di Ludovico Bisi

N.B. Le indicazioni contenute in questo articolo non si sostituiscono alla pratica medica alla quale è rimandata la salute e la cura della persona.

Daniela De Girolamo è un insegnate di Qi Gong, Taiji Quan, Meditazione e Medicina Cinese.

E’ Presidente dell’ A.S.D Meihua il vento sopra il lago che si occupa dell’insegnamento e della diffusione delle discipline orientali.

Scrittrice del libro “Pillole di Lunga Vita guida introduttiva al Qi Gong e al Taiji Quan” e di “I diciotto esercizi taoisti della salute, la ginnastica energetica cinese per il benessere di ossa e muscoli”.

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Zhineng Qi Gong. Un Qi Gong ancora di nicchia.

Sempre più spesso si sente parlare di Zhineng Qi Gong, ma in Italia la sua pratica è ancora poco diffusa rispetto ad altre tecniche di Qi…

Le marce della salute Tiao Xi Bu Qi Gong

Queste Camminate Terapeutiche sono state ideate da una donna cinese di nome Guolin (1906-1984).

La sua storia è una storia di speranza, è la storia di una donna che non si arrende e che trova la forza per vivere.

Nel 1949 a causa di un tumore, le dissero che le rimanevano da vivere pochi mesi. Gli interventi chirurgici non riuscirono a cambiare la prognosi.

Il nonno di Guolin era taoista ed esperto conoscitore della medicina cinese, ed alla propria morte le lasciò in eredità i suoi libri di studio.

Fu così che attraverso il materiale del nonno iniziò la sua ricerca, studiò la Medicina ed il Qi Gong, cosa che prima non aveva voluto approfondire.

Guolin studiò la tecnica degli otto pezzi di broccato, la tecnica dei cinque animali ed altri metodi di meditazione taoista, ed infine ideò una tecnica con la quale in soli sei mesi riuscì a guarire cambiando il suo destino e quello di milioni di persone. Questa tecnica oggi viene praticata in tutto il mondo.

Guolin provata dalla malattia, riuscì ad attingere a tutta la sua forza, facendo della malattia uno strumento di comprensione e di evoluzione personale.

La tecnica delle marce della salute, è di per sè di semplice esecuzione, ma è fondamentale coordinare il respiro al movimento, soltanto in questo modo si potrà generare il ritmo della camminata, capace di renderla una marcia ipnotica dai grandi poteri di trasformazione. Ricordiamo che il qi gong ha antichissime origini sciamaniche.

L’insegnante conduce il gruppo guidando la respirazione ritmata pronunciando come un mantra “ XI XI- HU…” (“Xi” inspira, “Hu” espira). Le respirazioni vengono accompagnate da diversi movimenti delle braccia e del passo a seconda dell’organo di riferimento: Polmoni, Cuore, Milza, Fegato e Reni.

Le respirazioni sono maggiori rispetto all’espirazione in modo di incrementare l’ossigenazione del sangue. Un corpo ben ossigenato può meglio contrastare le cellule tumorali ed i processi infiammatori.

Per la medicina cinese la struttura organica, non viene vista unicamente come funzionalità viscerale ma anche come espressione emotiva. Ogni organo viene collegato ad un’emozione, un movimento psichico ed energetico insieme. Il Qi Gong permette la rimozione dei blocchi, portando ad un corretto ed armonioso fluire del Qi (Energia).

Le camminate o marce della salute vengono poste oggi a sostegno della persona come tecnica complementare alle abituali terapie mediche occidentali.

Queste però come tutto il Qi Gong mostrano il più grande contributo soprattutto a livello preventivo, fonte di equilibrio tra corpo e mente a sostegno della salute psicofisica.

N.B. Le indicazioni contenute in questo articolo non si sostituiscono alla pratica medica alla quale è rimandata la salute e la cura della persona.

Daniela De Girolamo è un insegnate di Qi Gong, Taiji Quan, Meditazione e Medicina Cinese.

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La Primavera Il respiro come veicolo di energia

La Primavera è la stagione in cui il ritmo della vita lentamente si intensifica aumentando di vitalità insieme all’aumentare della luce del giorno. Con le prime belle giornate torna la voglia di passeggiare e stare all’aria aperta e respirare a pieni polmoni!

Pancia in dentro e petto in fuori! Tutti noi abbiamo sentito questa frase almeno una volta.

Nella nostra cultura pare proprio che la pancia debba sparire anche per chi non ha problemi di sovrappeso, spesso nelle foto la si tira indietro trattenendo il respiro, è successo anche a voi? Insomma, avere una pancia che si vede sembra quasi essere una colpa.

Ci siamo talmente abituati a questo tipo di postura che anche la capacità di respirare in modo calmo e profondo si è persa, abbiamo imparato a trattenere insieme al respiro anche le emozioni.

Il primo insegnamento che ci viene dalle discipline psicocorporee come il Qi Gong ed il Taiji Quan è quello di rilassare il corpo, se il corpo si rilassa, si rilassa anche la mente ed il respiro si allunga donandoci in uno stato di benessere.

In uno stato di quiete sarà possibile avere un buon respiro. Ricordiamo che il respiro è il primo atto di nutrimento che si compie una volta venuti al mondo, ci si nutrirà poi di cibo e delle relazioni. Questi sono i tre tipi di nutrimento necessari all’essere umano per vivere e svilupparsi fisicamente, psichicamente ed energeticamente.

Il diaframma è il muscolo primario della respirazione, questo divide la cavità addominale da quella toracica, con la respirazione questo muscolo si abbassa permettendo di riempire bene i polmoni, si massaggiano in questo modo gli organi interni. I vantaggi di una respirazione diaframmatica sono davvero numerosi poiché attraverso il controllo del respiro si possono abbassare i livelli di stress. I suoi benefici sono numerosi anche a livello antalgico esercitando un’azione posturale e relazionale importante.

Quindi una buona respirazione permette di muovere la pancia lasciandola libera di manifestarsi, di esprimersi, in qualche modo il respiro ci dà la possibilità di prendere posto nel mondo, di espanderci.

Dalla metà di febbraio le giornate iniziano a cambiare, lentamente si allungano. Osservando gli alberi possiamo notare i primi boccioli del mandorlo e qualche nuova fogliolina di un verde brillante.

Anticamente veniva data molta importanza al passaggio stagionale, la primavera in particolare è sempre stato il momento per depurare il fegato, questo passaggio di stagione tra un periodo freddo e uno caldo può essere anche un periodo nel quale ci sentiamo stanchi ed apatici. Mentre per alcuni è un periodo nel quale ci si sente pieni di voglia di fare.

La medicina cinese vanta 5000 anni di esperienza, questa ha sempre unito l’uomo al cosmo in maniera indissolubile, ogni cambiamento climatico e stagionale avrà un effetto diretto sulla mente e sul corpo. Per la medicina cinese in questa stagione di risveglio si attiva il fegato ed il suo viscere la vescica biliare, che sono collegati al colore verde come quello delle nuove gemme. Questi organi sono collegati all’emozione della rabbia e tutte le sue sfumature come la frustrazione o il livore. Per la medicina cinese quando un’emozione non fluisce o viene trattenuta provoca un squilibrio energetico che si esprime attraverso dei sintomi, come ad esempio le contratture muscolari o altro.

Esistono degli esercizi appositi per aiutarci ad affrontare il passaggio stagionale, questi abbinano il movimento del corpo a particolari respirazioni energizzanti e purificanti donandoci uno stato di calma e di rilassamento.

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Il Qi Gong e le discipline integrate

Il Qi Gong è una disciplina che vanta circa 4000 anni di esperienza. Benché le sue origini si perdano nella notte dei tempi soltanto negli ultimi anni se ne inizia a sentir parlare. Più avanti ne comprenderemo il motivo.

Il Qi Gong è una disciplina di origine cinese, la sua traduzione letterale significa “Lavoro sull’Energia”. Possiamo annoverare principalmente tre tipi di Qi Gong, quello di tipo medico, il Qi Gong marziale e quello di tipo Spirituale. Questo mese parleremo del Qi Gong medico.

Il Qi Gong medico, è una branca della medicina cinese come la più famosa agopuntura. Questo tipo di Qi Gong ha una azione fortemente riequilibrante. Annovera tecniche dinamiche, statiche, meditazioni, suoni mantra e automassaggi sugli stessi punti dell’agopuntura. Attraverso una valutazione energetica della persona ed esercizi mirati è generalmente possibile ristabilire un equilibrio energetico perduto.

I campi di azione sono vastissimi, i benefici vanno dai dolori articolari al mal di schiena, dal mal di testa al calo delle difese immunitarie, respiro corto, ansia, sindrome premestruale, stress… e molti altri ancora. Le virtù sono talmente tante ed evidenti che hanno attirato la curiosità della scienza mettendo la disciplina sotto il “microscopio”. Il risultato per gli occidentali è stato sorprendente, i miglioramenti sono stati misurati e riscontrati. Questa disciplina è capace di portare reali miglioramenti nella qualità di vita. Essendo una disciplina Body Mind è capace di lavorare globalmente sulla persona, mostrando inoltre straordinari benefici sul tono dell’umore.

Per questi motivi ed altri ancora è stata annoverata tra le discipline integrate. Le discipline integrate, sono quelle che a seguito di ricerca hanno mostrato risultati positivi ripetibili e sono di supporto alle normali terapie mediche, non si sostituiscono a queste né alla valutazione medica alla quale è di pertinenza la diagnosi e la cura del paziente. La presenza delle discipline integrate si sta diffondendo nei centri Pnei ed anche in alcuni ospedali italiani come ad esempio a Roma il Policlinico Gemelli per il sostegno delle donne con tumore al seno.

In America i reparti di medicina integrata mostrano un costante aumento, tra i più famosi centri di cura possiamo citare il Memorial Sloan-kettering di New York, il Dana Farber di Boston, Md Anderson di Houston..ecc.. anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avviato un piano strategico 2014-2023 per la promozione delle Medicine Tradizionali.

Tornando invece al cuore ed alle origini della disciplina, questa ci parla di un’antica saggezza basata sui ritmi naturali. Ci racconta di quando l’uomo era consapevole del proprio legame con la natura, ed insieme a questa modulava la sua vita, attraverso le ore del giorno ed il variare della luce poteva scandire le attività della giornata, attraverso le stagioni regolava le ore di sonno e di veglia e l’alimentazione, in questo modo poteva regolare tutta la sua esistenza. Il Qi Gong non si limita solamente ad una sequenza di esercizi, ma ci invita a rallentare per tornare ad una dimensione di vita naturale capace di permettere la relazione e l’ascolto. Ci invita al rispetto ed alla cura di sé stessi, è di fatto una disciplina di auto- regolazione e di evoluzione personale.

Per imparare il Qi Gong è necessaria la guida di un insegnante, non è possibile improvvisarsi oppure imparare attraverso libri o video “didattici”. Una volta appresa la tecnica sarà possibile svolgere la propria pratica in autonomia, dove avere uno spazio dedicato nella giornata è fondamentale per ottenere più velocemente dei risultati apprezzabili. Non esiste una fine alla pratica del Qi Gong, esiste soltanto un inizio, il primo passo che ci permetterà di affrontare il cammino. Ognuno ne farà esperienza diversa e potrà ricercare ciò che più gli serve e gli è affine. Possiamo concludere dicendo che le capacità di unire Movimento, Respiro ed Intenzione rendono questa disciplina capace di trasformare la vita.

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Le Arti di Lunga Vita

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Sin dai tempi antichi l’essere umano ha sempre cercato di accrescere i suoi giorni di vita e di viverli al meglio. Nello scorrere dei secoli e nel variare dei luoghi ogni popolazione ha annoverato delle modalità che potessero portare beneficio al corpo ed alla mente amplificando le capacità vitali. Alcune di queste discipline sono giunte fino ai nostri giorni per rivelarci ancora la loro grande efficacia, sostenuta anche dalle ricerche scientifiche.

Tra le discipline body mind possiamo annoverare lo Yoga, Il Taiji Quan (Tai Chi), il Qi Gong (Yoga Cinese) e la Meditazione. Queste hanno in comune l’utilizzo del corpo, della mente e del respiro. E‘ importante tenere presente che i pensieri e gli stati emotivi hanno una reale azione sul corpo, il corpo e la mente sono in continua comunicazione.

Molte persone si affacciano a queste discipline per il mal di schiena, i dolori articolari, il mal di testa, l’ansia ecc… pensando di sperimentare un diverso modo di fare ginnastica. Quello che invece viene scoperto molto spesso è che ci sono delle abitudini di vita “disarmoniche” che ci impediscono di dedicarci il giusto spazio ed il giusto respiro. Piano piano si istaura un cambiamento, una maggiore consapevolezza del nostro corpo e delle nostre emozioni, imparando il rispetto ed il prendersi cura di se stessi. Spesso ci si accorge di come una postura scorretta torni a presentarsi ogni qualvolta siamo in macchina fermi ad un semaforo, oppure un mal di schiena torna ad affacciarsi ogni qual volta ci arrabbiamo e così via!

Già dopo poche lezioni il praticante inizia a notare i primi risultati, come un maggiore rilassamento, la diminuzione dei dolori articolari, una migliorata qualità del sonno e l’innalzamento delle difese immunitarie. Oltre a questi benefici ampiamente misurabili e facilmente riscontrabili, queste discipline pongono l’accento su qualcosa che per noi potrebbe sembrare un concetto astratto “L’Energia”. Se ci pensiamo bene la parola Energia è invece parte del comune modo esprimersi: “oggi mi sento scarica!”, “oggi non ho energia!”, “ho bisogno di ricaricarmi!” usiamo il termine energia soprattutto per indicare una condizione di disagio, di qualcosa che ci manca, sembra proprio che lo stile di vita che conduciamo consumi la nostra energia molto più rapidamente di come la produciamo. Per le filosofie e le medicine tradizionali orientali la valutazione energetica è molto importante, in quanto riequilibrando la nostra energia interna chiamata Qi (Ci) dai cinesi, Prana dagli indiani, Ki dai giapponesi è possibile tornare in uno stato di equilibrio e di benessere.

Possiamo dire che il miglior modo per mantenere un buon livello energetico sia proprio quello di non sprecare la nostra energia, tutte queste discipline sono in grado di poterci sostenere se praticate con regolarità e costanza. La necessità di prendersi un impegno costante potrebbe spaventare, catturati dal vortice della routine quotidiana dove c’è “quel vorrei ma non posso”, per scoprire poi che quello spazio settimanale dedicato diventerà un’oasi di pace, dove poter finalmente ritrovare se stessi e allontanare per un pò tutti i pensieri e fare il pieno di Energia!

L’Associazione Mei Hua il vento sopra il lago si occupa della diffusione delle discipline orientali soprattutto Qi Gong, Taiji Quan, Yoga, Feng Shui, Meditazione, Medicina Cinese e Canto Armonico. Queste discipline ognuna in modo diverso lavorano sul miglioramento delle qualità di vita. Ogni mese su Tablet verrà pubblicato un articolo di approfondimento che servirà ad avere una più ampia visione di queste antiche arti poste oggi a sostegno della salute. Queste discipline non sostituiscono la professione medica, in quanto diagnosi e cura sono rimandate unicamente al medico, ma vengono poste come in molti ospedali come discipline a sostegno del benessere della persona.

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Bambini e Taiji Quan armonia tra corpo e psiche

Avete considerato che il vostro bambino o la vostra bambina possa iscriversi ad un corso di arti marziali?

I bambini che vengono introdotti alle arti marziali praticano in genere il Karate oppure il Judo, molto meno si pensa invece al Kung Fu probabilmente per la minore diffusione della disciplina.

Il Taiji Quan è un’arte marziale appartenente al grande contenitore conosciuto come kung fu “duro lavoro” che oggi viene chiamato in maniera più appropriata Wu Shu appunto “arte marziale”.

Il Taiji Quan è un ottimo strumento di crescita per i bambini già a partire dall’età scolare.

I nostri bambini sono spesso costretti a dei ritmi molto duri, con le scuole a tempo pieno, i vari corsi da seguire nell’arco della settimana. I genitori si trovano costretti ad affidare i propri figli alle cure di parenti oppure alle baby sitter. I bambini seguono i ritmi frenetici degli adulti già da piccolissimi, perdendo in questo modo il loro ritmo naturale basilare per uno sviluppo armonico tra corpo e mente.

Il taiji quan sostiene la crescita del bambino: a livello fisico è in grado di sostenere la schiena e la flessibilità, sciogliere le articolazioni potenziando la muscolatura anche quella profonda che difficilmente siamo in grado di allenare, donando e mantenendo nel complesso una buona postura. Il suo grande valore è legato alla respirazione, una respirazione lenta e profonda porta molti benefici fisici e sullo stato emotivo. Questa disciplina è in grado di migliorare i tempi di attenzione poiché richiede presenza mentale in ogni movimento, gli stati ipercinetici piano piano rallentano lasciando spazio ad uno stato di serenità e di calma in grado di perdurare oltre il tempo di lezione. Le classi sono tenute nel silenzio o con sottofondi musicali che non disturberanno i più sensibili ai rumori. Un bambino o bambina che pratica il taiji quan otterrà miglioramenti in ambito scolastico, imparerà a cercare una soluzione nel risolvere i problemi quotidiani.

Oltre a tutti questi benefici portati dalla pratica della disciplina, che si sviluppa in un’arte marziale non violenta, dove i bambini non rischiano in alcun modo di farsi male, impareranno il rispetto per l’altro e sarà posta particolare cura al loro sviluppo energetico secondo i dettami della medicina cinese che ci invita al ritorno dei ritmi naturali ed all’ascolto delle emozioni per un sano sviluppo psicofisico.

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Il risveglio del corpo

Quando pensiamo all’energia si ha spesso l’idea di qualcosa di rarefatto, trasparente ed impalpabile. Si è spesso portati a pensare che l’allenamento del Qi sia quasi una pratica miracolosa che avviene nel momento in cui ci si siede sotto l’ispirazione divina dettata dal momento e che qualcosa di grande che stia per accadere. Poi finito l’incanto molto spesso i risultati non sono quelli sperati, siamo esattamente quelli di prima che vivono la stessa situazione!

La dura verità è: “nessuna bacchetta magica per il Qi Gong!”.

Tutti noi siamo dotati di un corpo che per motivi culturali o mancanza di tempo non siamo abituati a curare e trattare con amore. Avere un corpo significa abitarlo, viverlo, risvegliarlo. Il corpo è la nostra manifestazione più densa di energia, esso rappresenta moti sottili ed emotivi. Se osserviamo una persona le prime informazioni che possiamo cogliere le prendiamo proprio dal corpo, dalla forma, dall’andatura del passo, dal movimento in generale. Corpi armonici, corpi disarmonici, movimenti scattosi oppure un atteggiamento lasso o rilassato. Queste e moltissime altre informazioni possiamo leggerle dal corpo.

Il Qi Gong ci permette di risvegliare e vivificare il corpo attraverso le pratiche dinamiche. Con le tecniche dinamiche è possibile sin da subito lavorare sulla postura. Tenere il corpo in un atteggiamento cosciente e rilassato porta infatti grandi benefici. Mantenere le articolazioni morbide permette al Qi e al sangue di scorrere e di fluire rimuovendo i blocchi energetici; rilassare le spalle facendo cadere tutti i pesi che ci carichiamo, ci farà capire quanta energia consumiamo contraendoci, energia che potrebbe essere impiegata diversamente.

La posizione della testa richiederà il mento leggermente rientrato, lo sguardo è all’orizzonte, il respiro quando la testa è ben allineata sul collo diviene silenzioso. Con i ritmi frenetici di oggi tendiamo sempre ad avere il mento protratto in avanti come se attraverso il mento dovessimo correre più velocemente da qualche parte!

Pensiamo anche alla posizione dei piedi, come li teniamo?

Rivolti con le punte all’esterno, all’interno? Il peso dove viene percepito di più? Pensiamo che i nostri piedi sono il nostro contatto con la Terra e rappresentano la nostra stabilità, le nostre radici. Un passo sicuro, un piede che poggia nella maniera corretta gioverà al nostro insieme di corpo e mente.

Muovere il corpo secondo i principi posturali richiesti, ci permetterà di lavorare sulla respirazione, sulla postura, sulle articolazioni, sulla muscolatura che potrà sia rilassarsi che tonificarsi. Il nostro corpo acquisterà in flessibilità e resistenza. Le tecniche del qi gong mettono sempre in relazione l’esterno del corpo con l’interno, attraverso una fitta rete di canali energetici. Possiamo dire che il corpo è lo strumento che ci permette di regolare le nostre energie, correggendo il Corpo sarà possibile correggere lo Spirito.

Il lavoro sul corpo diventerà pratica evolutiva che accompagnerà il nostro cammino. Cambierà il corpo, cambierà la mente, la nostra vita si trasformerà in base al nostro “lavoro sull’energia” quindi se pensiamo che il miracolo accada da solo questo probabilmente non succederà, ma se ci metteremo impegno e dedizione, saremo artefici del cambiamento della nostra vita.

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Lian gong shi ba fa “I diciotto esercizi taoisti della salute” – parte 3

La seconda serie di questi esercizi si prende cura della schiena e del bacino. Ci sono buone probabilità che nella nostra vita prima o poi ci troveremo a scoprire il mal di schiena, per questo è buona cosa sostenerla con esercizi appropriati. La schiena nella medicina cinese rappresenta la parte yang del corpo, in quanto con la cassa toracica svolge un’azione di protezione nei confronti degli organi. La colonna vertebrale simboleggia la nostra verticalità dalla terra verso il cielo, l’essere umano quando è in salute è in posizione eretta. I canali energetici che percorrono la nostra schiena sono il Vaso Governatore, facente parte dei meridiani curiosi, i primi che si vengono a formare nel feto, e il canale di vescica urinaria che nasce dall’angolo interno dell’occhio percorrendo la testa, la schiena e le gambe arriva fino al quinto dito del piede. Sono interessati in questi esercizi anche il canale di vescica biliare e di milza che si trovano sul fianco del corpo.

7 – SHUANG SHOU TUO TIAN “sollevare entrambi i palmi verso il cielo”

Intrecciare le dita delle mani davanti all’addome portandole fino all’altezza del petto dove ruotano verso il cielo sollevando le braccia sopra la testa. Flettersi due volte sul fianco sinistro, con il peso del corpo sul piede sinistro, ritornare al centro ed aprire le mani ruotando le braccia quando si arriva all’altezza delle spalle. Ripetere sul fianco destro. Lo sguardo segue sempre le mani. Rinforza le spalle, articola le vertebre del collo, distende la muscolatura dei fianchi, delle braccia e del dorso.

8 – ZHUANYAO TUI ZHANG “spingere verso l’esterno ruotando il tronco”

Con le gambe alla larghezza delle spalle si portano i pugni sui fianchi, mantenendo il bacino fermo una mano si porterà in avanti spingendo con il palmo e si eseguirà una torsione del busto nel senso opposto guardando dietro. Riportare la mano a pugno sul fianco mentre il busto e la testa tornano frontali, ripetere il movimento dall’altra parte. Scioglie la rigidità del bacino, rinforza il collo le spalle e le braccia.

9 – CHA YAO XUAN ZHUAN “ruotare il bacino”

Con la posizione di base, poggiare le mani sui reni e mantenendo la testa ben aderente al cielo si ruoterà il bacino quattro volte in una direzione e quattro volte nell’altra. Elimina le rigidità del bacino e scioglie la zona lobare dalle tensioni. Questa è una zona delicata del corpo dove spesso si verificano problemi vertebrali, inizialmente è bene fare piccoli movimenti ricordando che non si deve mai sentire dolore!

Continua nel prossimo articolo..!

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Lian gong shi ba fa “I diciotto esercizi taoisti della salute” – Parte 2

Nello scorso articolo abbiamo parlato della storia di questi esercizi, oggi affronteremo l’aspetto energetico legato ai canali più facilmente conosciuti come meridiani. Nel nostro corpo possiamo riconoscere diversi tipi di canali energetici. I canali energetici non sono al momento visibili attraverso la diagnostica medica strumentale, sono vie di scorrimento preferenziale dell’energia e si sviluppano in una fitta rete nel nostro corpo.

I più conosciuti sono i dodici canali principali, ogni canale è collegato ad un organo di tipo Yin e ad un viscere di tipo Yang : Fegato e Vescica Biliare, Stomaco e Milza, Cuore e Intestino Tenue, Polmone e Grosso Intestino, Rene e Vescica Urinaria, Pericardio e Triplice Riscaldatore.

Attraverso gli esercizi di Qi Gong è possibile armonizzare l’energia che scorre in questi canali, i movimenti guidati dall’intenzione e dalla respirazione sono in grado di riequilibrare la nostra Energia Vitale. I canali che saranno particolarmente interessati nei prossimi esercizi saranno quelli che scorreranno lungo le nostre braccia, e sono il polmone, il grosso intestino, il pericardio, il triplice riscaldatore, il cuore e l’intestino tenue. E’bene ricordare che ogni volta che si esegue un esercizio di Qi Gong sarà tutto il circolo energetico a trarne beneficio!

4 – KAI KOU XIONG HUAI “Espandere il torace”

Sovrapporre le mani davanti l’addome e sollevarle seguendole con lo sguardo portandole fino a sopra la testa, dove le separeremo per abbassarle nuovamente, quando le braccia saranno in linea con le spalle ruoteranno verso terra. Si ripeterà l’esercizio seguendo con lo sguardo una volta da una parte ed una volta dall’altra, per quattro volte in totale. Rinforza le spalle, il dorso, il collo, i pettorali ed i muscoli interni delle braccia.

5 – ZHUANG CHI FEI XIANG “Aprire le ali e volare”

Portare le mani dietro la schiena mentre si piegano le braccia alzando i gomiti più in alto delle spalle mentre si inspira, portare poi lentamente i gomiti l’avambraccio e le mani verso il basso espirando. La testa guarderà a sinistra nel primo movimento ed a destra nel secondo e così per un totale di quattro volte. Questo esercizio è molto utile per sciogliere le tensioni delle spalle, che durante l’esercizio devono essere mantenute morbide.

6 – TI BI DAN TI “Sollevare il braccio di ferro e sorreggere il cielo”

La mano sinistra si porterà dietro la schiena appoggiando il dorso, si solleverà il braccio destro fino a sopra la testa flettendo bene la mano con il palmo rivolto verso il cielo, quando il braccio scenderà verso il basso si guarderà il dorso della mano. Il movimento si alternerà pima con un braccio e poi con l’altro, mano che si poggerà dietro la schiena salirà un poco ad ogni esercizio. Questo esercizio allevia il dolori del collo, delle spalle e della schiena.

Continua nel prossimo articolo..!

N.B. Le indicazioni contenute in questo articolo non si sostituiscono alla pratica medica alla quale è rimandata la salute e la cura della persona.

Daniela De Girolamo è un insegnate di Qi Gong, Taiji Quan, Meditazione e Medicina Cinese.

E’ Presidente dell’ A.S.D Meihua il vento sopra il lago che si occupa dell’insegnamento e della diffusione delle discipline orientali.

Scrittrice del libro “Pillole di Lunga Vita guida introduttiva al Qi Gong e al Taiji Quan” e di “I diciotto esercizi taoisti della salute, la ginnastica energetica cinese per il benessere di ossa e muscoli”.

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